71^ edizione
22·23·24
SETTEMBRE 2021
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26 mar

Smart Forest City: il progetto di Boeri per la “città verde” a Cancun

Dal bosco verticale alla città foresta: si estenderà su 557 ettari, terreni dove avrebbe dovuto sorgere un centro commerciale, e ospiterà fino a 130 mila abitanti e 120 mila piante appartenenti a 350 specie diverse su 362 ettari integralmente verdi. Sono i numeri di Smart Forest City di Cancun, in Messico, l’ultimo avveniristico progetto dello studio dell’architetto Stefano Boeri. Un progetto che vede come promotore l’azienda real estate Grupo Karim’s e su cui c’è il concreto interessamento dell’Idefin, l’Istituto per lo sviluppo e il finanziamento dello stato di Quintana Roo. «Una città aperta e internazionale ispirata ai valori dell’innovazione tecnologica e della qualità ambientale» si legge nel concept del progetto pubblicato sul sito dello studio Stefano Boeri Architetti, da cui sono tratte le foto che pubblichiamo.

Grandi parchi, tetti giardino e facciate verdi permettono di rendere equivalente l’estensione delle aree costruite e di quelle ricoperte da vegetazione. Altri elementi qualificanti sono l’acqua – «raccolta all’ingresso della città con una grande darsena e una torre di desalinizzazione per poi essere successivamente distribuita in un sistema di canali, anche navigabili, permettendone la diffusione nell’intero insediamento e l’irrigazione dei campi agricoli circostanti» - le energie rinnovabili – «un insediamento autosufficiente dal punto di vista energetico mediante un anello perimetrale di pannelli fotovoltaici» - e la tecnologia – «un polo ad alto valore di innovazione dove si insediano dipartimenti universitari, organizzazioni, laboratori e aziende che nel mondo si stanno occupando dei grandi temi della sostenibilità ambientale e del futuro del pianeta».

Ma è fondamentale, nel concept della città-foresta messicana, anche la progettazione del verde, trattata con la stessa dignità dell’architettura: «Smart Forest City di Cancun si presenta come un giardino botanico, all’interno di una città contemporanea, basato sull’eredità tradizionale locale e sui suoi rapporti con il mondo naturale e sacro – si legge nella presentazione -. Un ecosistema urbano in cui natura e città si intrecciano e agiscono come un unico organismo lasciando spazio alla vegetazione selvaggia che si colloca all’interno del suolo pubblico e viene considerata come un elemento fondamentale nella progettazione».

Credit immagini: courtesy of Stefano Boeri Architetti, The Big Picture (Federico Biancullo)

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