71^ edizione
22·23·24
SETTEMBRE 2021
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12 ago

Premio Jean Giono, al via la seconda edizione del riconoscimento a chi fa rinascere i boschi

Un riconoscimento per la promozione della cultura forestale, assegnato a chi ha operato concretamente nel campo della valorizzazione del patrimonio boschivo. È l’iniziativa che Veneto Agricoltura lancia con la seconda edizione del Premio annuale “Jean Giono – l’Uomo che piantava gli alberi”. La finale della prima edizione era stata ospitata nel 2019 nell’ambito di Flormart.

Al vincitore di ciascuna delle quattro categorie individuate saranno assegnate 250 piante di alberi/arbusti che potrà destinare a suo insindacabile giudizio per la realizzazione di uno specifico nuovo impianto o integrazione di impianto esistente. Le categorie sono: 1) agricoltore, conduttore di fondo agricolo; 2) tecnico, agronomo-forestale, ricercatore; 3) rappresentante di amministrazione locale, rivolto a sindaci o assessori comunali e a tecnici di enti locali; 4) volontario, rivolto ai rappresentanti del mondo dell’associazionismo.

Il Premio verrà assegnato dopo aver valutato le candidature che saranno presentate a Veneto Agricoltura entro le ore 12.00 del 2 settembre 2020. La kermesse finale del Premio, con la consegna dei riconoscimenti ai vincitori, si terrà domenica 13 settembre (ore 11:00) a Longarone (Belluno) in occasione del Festival delle Foreste.

Il Concorso indetto dall’Agenzia regionale è intitolato allo scrittore francese Jean Giono (1895-1970), autore del libro “L’uomo che piantava gli alberi”, che narra le vicende di uno schivo antieroe che negli anni che precedono la Prima Guerra Mondiale dà avvio ad una lunga e silenziosa quanto straordinaria opera di rimboschimento delle spoglie pendici dei monti della Provenza nella Francia meridionale, ridando così vita alla terra e alle comunità del luogo.

L’idea del Premio nasce dalla mission di Veneto Agricoltura per la promozione della coltura e della cultura forestale, in ambiti montani come in pianura, sia a preminenti finalità produttive che naturalistico-ambientali. Per questo Veneto Agricoltura gestisce il “Centro Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta” a Montecchio Precalcino (VI) dove la tutela del germoplasma delle specie legnose autoctone si traduce in una produzione vivaistica di piantine di oltre 300 specie tra alberi, arbusti e piante erbacee. 

A questo fine Veneto Agricoltura, oltre a gestire 16 mila ettari di boschi, pascoli e riserve del demanio regionale e a gestire su incarico della Regione i Servizi Idraulico Forestali, ha lanciato nel 2017 la cosiddetta “Carta di Sandrigo” chiamando enti pubblici ed operatori privati all’impegno di decuplicare entro il 2050 gli ettari di superficie di pianura boscata, portandoli ad oltrepassare i 5.000 ettari, avvicinandoci così all’1% della superficie agricola.

Le candidature possono essere espresse da qualsiasi soggetto fisico o giuridico inviando a info@venetoagricoltura.org la scheda di candidatura scaricabile a questo link esterno. Le candidature possono essere espresse sia in forma di segnalazione di terzi, sia in forma di autocandidatura. 

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