71^ edizione
22·23·24
SETTEMBRE 2021
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07 lug

Coronavirus, saltati 70mila matrimoni. Il mercato dei fiori recisi perde 200 milioni

A causa dell’emergenza Coronavirus ad oggi sono 70mila i matrimoni saltati in Italia. Rimandate tutte le nozze programmate per il periodo di lockdown ma anche molte di quelle previste a partire dal 15 giugno, data di avvio della “fase 3”. Uno scenario, stimato da Cia-Agricoltori Italiani sulla base di dati Istat, che sta mettendo in grave difficoltà tutte le imprese legate al business dei matrimoni, in primis il settore del fiore reciso italiano, secondo in Europa solo dopo l’Olanda.

I floricoltori hanno già perso 200 milioni di euro con la sospensione dei matrimoni nel quadrimestre marzo-giugno, cifra che si deve raddoppiare con lo stop di tutte le altre cerimonie civili e religiose (battesimi, comunioni, cresime e funerali) e la soppressione di feste di laurea, convegni, eventi pubblici, fiere e assemblee. Nel solo settore dei matrimoni, secondo stime Cia, la spesa media per gli addobbi floreali è di circa 3.000 euro.

C’è preoccupazione anche per l’emendamento del bonus matrimonio nel Dl Rilancio, che introdurrebbe una detrazione per le spese che si sosterranno dal 1° gennaio 2021, convincendo a rimandare la cerimonia all’anno prossimo le restanti 120mila coppie ancora indecise sulla possibilità di sposarsi nel secondo semestre 2020. Un duro colpo per le aspettative delle circa 15.000 aziende che producono fiore reciso – localizzate soprattutto in Liguria, Toscana, Campania, Sicilia e Lazio – che speravano in una ripresa a partire dall’estate e che dovranno, invece, cancellare un’annata intera.

La Cia rinnova quindi le richieste di aiuti al governo per sopperire alle necessità delle aziende floricole che hanno bisogno di liquidità immediata. Oltre a quanto già previsto nel Dl Rilancio, l’associazione propone l’annullamento per un anno dei contributi previdenziali, oltre a indennizzi a fondo perduto, senza i quali non si potranno avviare a settembre i nuovi cicli colturali per la ripresa delle attività.

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