71^ edizione
 
SETTEMBRE 2020
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NEWS

27 set

Compost e acquisti verdi, due protocolli firmati a Flormart.

Le città puntano sul compost per introdurre l’economia circolare negli appalti e nella gestione del verde urbano. La chiave per la svolta verde è il protocollo d’intesa “Sì Compost 2030”, siglato oggi a Flormart 2019, 70esima edizione del salone internazionale del florovivaismo, dell’architettura del paesaggio e delle infrastrutture verdi, in corso nei padiglioni della Fiera di Padova. Il salone ha ospitato oggi, nel ricco programma della giornata, il forum internazionale EcoTechGreen dove Jean Louis Missika, vicesindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Parigi, ha presentato un progetto di verde urbano che sta conquistando l’opinione pubblica: il polmone verde che si vuole costruire attorno alla Torre Eiffel, da Place Joffre fino al Trocadero, bandendo auto e veicoli inquinanti.

Il protocollo d’intesa “Sì Compost 2030” è stato sottoscritto da Roberto Diolaiti, presidente dell’Aidtpg, Associazione italiana direttori e tecnici dei pubblici giardini, che riunisce oltre 400 funzionari degli enti locali, da Massimo Centemero, direttore del Cic, Consorzio italiano compostatori, che rappresenta 127 aziende che producono il 65% del compost Made in Italy pari a 1 milione 300 mila tonnellate annue, da Matteo Mascia, presidente dell’associazione Issase – Innovazione sviluppo sostenibile ambientale, sociale, economico, e da Giulio Maria Borghi, consigliere delegato de Il verde editoriale.

L’accordo, di durata biennale, è stato firmato nell’area Flormart GPP LAB, a cura di Fiera di Padova e Adescoop, nell’ambito del convegno nazionale «Il Piano Nazionale del Verde e i nuovi Criteri Ambientali Minimi/CAM sul verde pubblico previsti dal PAN GPP». Il documento prende ispirazione dalle linee guide contenute nell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta da oltre 190 Paesi tra cui l’Italia. Indicazioni che si traducono in passi concreti per rendere sempre più diffuso il fertilizzante organico ottenuto dal trattamento dei rifiuti organici ottenuti dalla raccolta differenziata anche nella gestione dei parchi pubblici. Oggi infatti sono pochi i comuni che utilizzano direttamente, o incentivano attraverso i loro appalti, l’impiego del compost nella gestione di giardini e aree verdi.

Oggi è stato firmato a Flormart anche il protocollo d’intesa per la promozione degli acquisti verdi, siglato dall’assessora all’ambiente del Comune di Padova Chiara Gallani, dal rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, dal vice presidente della Camera di Commercio di Padova Franco Pasqualetti e dal presidente del Coordinamento delle Agende 21 locali italiane Arturo Lorenzoni, anche vicesindaco di Padova. Oggetto dell’accordo è la collaborazione tra gli enti per una migliore attuazione del GPP, il Green Public Procurement ovvero i criteri per favorire gli acquisti verdi negli appalti pubblici, diventato obbligatorio con il nuovo Codice degli appalti del 2016. Comune, ateneo, Camera di Commercio e Coordinamento Agende 21 si impegnano tra le altre cose a condividere esperienze e buone pratiche, aggiornamenti e informazioni, opportunità di formazione, e a partecipare congiuntamente a progetti regionali, nazionali ed europei sul tema.
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