71^ edizione
22·23·24
SETTEMBRE 2021
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17 lug

Tra biodiversità e verde partecipativo, apre a Palermo il Parco di Villa Tasca

Antichi agrumeti, palme rare, alberi secolari, prati, sentieri e percorsi pedonali, il celebre giardino romantico: tutto questo è il Parco di Villa Tasca, oasi nel cuore di Palermo, un nuovo spazio verde aperto alla città in cui immergersi nella bellezza della natura. I 6 ettari che circondano la Villa, dimora storica dei Conti Tasca d’Almerita, hanno aperto le porte al pubblico lo scorso 14 luglio dopo un anno e mezzo di lavori. Un progetto voluto da Giuseppe Tasca e Luisa Mainardi, realizzato dalla landscape architect Patrizia Pozzi con la collaborazione di Stefano Dentice.

Il Parco di Villa Tasca sorge in una zona del capoluogo siciliano a metà strada tra Palazzo dei Normanni e Monreale, un’area densamente popolata ma attualmente priva di altri parchi o spazi verdi aperti al pubblico. Non solo area verde dunque ma, come spiega Giuseppe Tasca, «un progetto costruttivo di civiltà, un veicolo di rilancio per l’economia del territorio con nuove opportunità di lavoro, nel segno del benessere accessibile, della salvaguardia dell’ambiente, della tutela della biodiversità». E aperto al contributo attivo dei cittadini, che potranno fare la loro parte nella cura, nella coltivazione e nella diffusione delle piante che vi verranno coltivate.

Tra le sue peculiarità il Labirinto edule, che sorgerà in un’area di 5 mila metri ad est dello storico viale delle palme di Villa Tasca. Primo e unico labirinto edule al mondo, ospiterà una vasta collezione di piante, tutte legate alla storia alimentare, con un’attenzione particolare alle antiche varietà autoctone siciliane che stanno scomparendo.

Il parco verrà gestito con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale rifacendosi ai moderni principi di sostenibilità, di economia circolare. Il parco è realizzato interamente a Km 0, recuperando le 1.200 piante residuali del vivaio che sorgeva nell’area fino ai primi anni Duemila. È stato inoltre recuperato un antico agrumeto, mezzo ettaro composto da circa 300 alberi secolari. Per realizzare tutti gli arredi, le recinzioni e le costruzioni del parco sono stati utilizzati materiali di scarto recuperati all’interno di Villa Tasca, in un’ottica di riuso e di minimizzazione dell’impatto ambientale. Nell’area ristoro saranno infine utilizzati solo materiali riciclabili e un sistema digitale per il ticketing permetterà di ridurre a zero il consumo di carta per i biglietti d’ingresso. Tutte le informazioni su prenotazioni e tariffe d’ingresso al sito https://parco.villatasca.com/

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