71^ edizione
 
SETTEMBRE 2020
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25 lug

Florovivaismo, un settore in crescita. Aumenta l’export: obiettivo sforare i 600 milioni di euro

Un numero, un obiettivo: toccare quota 600 milioni di euro. Stiamo parlando di export del florovivaismo italiano: e la speranza di superare l’asticella, a fine 2019, c’è tutta. Perché il settore, dopo anni difficili, ora cresce. Lo confermano i dati del 2018, resi pubblici da Ismea, che hanno fatto immaginare la quota prefissata.Infatti negli scorsi 12 mesi le esportazioni sono cresciute del 5%, arrivando a toccare 599 milioni di euro, a fronte dei 577 dell’anno precedente. Dati che danno nuovo impulso anche a Flormart, la cui 70esima edizione, dal 26 al 28 settembre alla Fiera di Padova, chiama a raccolta tutto il meglio di quel che propone oggi il mondo del verde.

Entrando nel dettaglio: ottime performance sono stata registrate dal gruppo alberi e arbusti da esterno (+15,6%), seguito dalle piante da interno (+9,3%). Negativo, invece, il trend delle piante in vaso (-2,6%) che per tanti anni ha trainato l’economia del comparto. Una spiegazione forse c’è: i nuovi codici doganali entrati in vigore nel 2016 possono aver spostato parte di questa categoria in quella di alberi e arbusti. Molto positiva l’evoluzione sui mercati esteri delle fronde (+16,6%) che tornano ad essere un buon prodotto nel paniere degli esportatori italiani. Per questi articoli l’aumento della qualità italiana e la scelta da parte dei produttori nazionali di specie e varietà meno convenienti nei paesi terzi, ha consentito di recuperare quote di mercato andate perdute nella prima decade del ventunesimo secolo. E i luoghi? La domanda dai Paesi europei è stabile e soddisfacente mentre è in calo l’export verso Russia e Medio Oriente, anche a causa di problematiche fitosanitarie.
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