71^ edizione
22·23·24
SETTEMBRE 2021
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27 mar

Coronavirus, via libera alla vendita di fiori e piante. Boccata d’ossigeno per 27mila aziende

Arriva finalmente il tanto atteso chiarimento da parte del governo: il florovivaismo è incluso tra le categorie di prodotti per i quali è permessa la vendita anche durante l’emergenza Coronavirus. Via libera quindi a semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti. A togliere ogni dubbio agli operatori è una FAQ pubblicata sul sito della Presidenza del consiglio, ripresa e rilanciata oggi 27 marzo da Coldiretti.

Una boccata d’ossigeno per 27mila imprese con 2,5 miliardi di fatturato che ora si trovano in gravissime difficoltà a causa del divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali e le difficoltà alle esportazioni, «dove l’Italia ha svolto fino ad ora un ruolo di leader nel mondo – sottolinea Coldiretti – con il record per le spedizioni florovivaistiche che nel 2019 hanno raggiunto ben 904 milioni di euro di piante, fiori e fronde, dirette soprattutto in Francia (188 milioni di euro), Germania (159 milioni di euro) e l’Olanda (153 milioni di euro)».

Sul sito di Palazzo Chigi si precisa che «l’art. 1, comma 1, lettera f del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti etc. Peraltro – continua il testo - tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa – si conclude - l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore”.


L’appello alla grande distribuzione

«Lanciamo ora un appello alla grande distribuzione, ai mercati e a tutti i punti vendita aperti affinché promuovano la vendita di fiori e piante Made in Italy» afferma il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini nell’invitare tutti gli italiani a mettere fiori e piante nei propri giardini, orti e balconi come segno benaugurante della primavera che segna il momento del risveglio con la mobilitazione #balconifioriti.

Esulta anche Coldiretti Veneto: «Il chiarimento del governo sul via libera alla vendita sostiene un comparto regionale di circa 1500 aziende florovivaistiche e un patrimonio green di 1,6 mld di piantine» spiega il presidente regionale Daniele Salvagno. «Il nulla osta è soprattutto una speranza di ripresa per gli operatori di garden, serre e manutentori delle aree pubbliche, parchi e giardini, costretti, in questi giorni, a buttare quanto prodotto e rimasto invenduto a causa dell’emergenza sanitaria».

Nel pieno rispetto di tutte le disposizioni sulle restrizioni per contenere il contagio i vivai continuano a lavorare per garantire la massima qualità di piante e fiori italiani e – fa sapere Coldiretti - si stanno organizzando per fare consegne a domicilio, con contatti per telefono o mail, per consentire agli italiani di restare a casa senza rinunciare all’emozione di stare a contatto con la natura.​

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